[PRECONCETTI] Io non investo, ha visto? Quelli che hanno investito in Argentina hanno perso tutto! #STORIEDIVITAVISSUTA


Pochi minuti fa è stata qui Giulia (19 anni) con la mamma Tiziana (mi ha chiesto di essere citata con il suo vero nome e i diritti d’autore per questo articolo!).

Giulia è la sorella di un mio cliente, voleva informazioni riguardo l’apertura di un conto corrente.

Mentre parlavamo le ho spiegato cos’è l’inflazione e come essa ci “condanna” ad investire per mantenere il potere d’acquisto del nostro denaro.


Ad un certo punto la mamma è intervenuta manifestando tutta la sua diffidenza nei confronti di qualsiasi tipo di investimento. Le sue perplessità erano derivate al fatto che in passato chi ha investito in Argentina ha perso tutto (cosa per altro non completamente vera).


Ho avuto modo di intavolare con lei una discussione, durante la quale abbiamo scambiato qualche idea, con la finalità di spiegarle che la sua posizione si fondava su preconcetti errati.


Lei ad un certo punto ha detto: “io non sono esperta perché queste cose non le ho studiate ma ho sentito dire così!”


Le ho risposto (con il sorriso) che, visto che io queste cose invece le studio, poteva tranquillamente chiedermi qualsiasi chiarimento.

Non è stato facile (e non sono convinto di essere riuscito fino in fondo nel mio intento) farle capire che l’approccio di un consulente finanziario in tema di pianificazione e gestione del patrimonio non si basa sul sentito dire e non ha nulla in comune con il servizio che si riceve quando si ha a che fare con la banca “tradizionale” (che fa un altro mestiere)


Le ho spiegato che gli investitori che sono rimasti “imbrigliati” nelle obbligazioni argentine sostanzialmente l’hanno fatto o per avidità, o per scarsa conoscenza del prodotto e dei rischi ad esso connessi, o perché chi ha proposto quel tipo di investimento non ha spiegato fino in fondo di cosa si trattasse (tralasciando i casi di dolo di cui si è parlato in passato nella stampa).


Ho poi approfondito le basi della diversificazione spiegando che non è concettualmente sbagliato prendersi qualche rischio, l’importante è che sia fatto in piena consapevolezza, nella giusta misura e in rispetto dei propri obiettivi e profilo di rischio.


Abbiamo avuto anche modi di parlare dell’opportunità che, considerato il suo profilo, avrebbe nel sottoscrivere un fondo pensione.


Alla fine del nostro incontro le ho regalato una copia del mio libro sperando che la legga e che la aiuti a riflettere su quanto discusso.


Sono pienamente consapevole che un singolo appuntamento non è sufficiente per scardinare i preconcetti di una persona, confido comunque di aver lasciato un seme che un po' alla volta porterà frutto!


Che dire: grazie Tiziana per questo incontro, molto stimolante e occasione per fare quello che più mi appassiona del mio lavoro: una piccola lezione di educazione finanziaria!